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LEGGE NOTARILE

Legge 89/1913

Aggiornato D.L. 1/2012


  • DISPOSIZIONI GENERALI (art. 1-4)
  • DEI NOTARI (art. 5-46)
  • DEGLI ATTI NOTARILI (art. 47-82)
  • DEI COLLEGI E DEI CONSIGLI NOTARILI (art. 83-95)
  • DEGLI ARCHIVI NOTARILI (art. 96--126)
  • DELLA VIGILANZA SUI NOTARI, SUI CONSIGLI E SUGLI ARCH IVI.DELLE ISPEZIONI, DELLE PENE DISCIPLINARI E DEI PROCEDIMENTI PER L'APPLICAZIONE DELLE MEDESIME (art. 127-179)

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

(art. 1-4)

Articolo 1

I notari sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di

ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le

copie, i certificati e gli estratti.

Ai notai è concessa anche la facoltà di:

1) sottoscrivere e presentare ricorsi relativi agli affari di volontaria

giurisdizione, riguardanti le stipulazioni a ciascuno di essi affidate dalle parti;

2) ricevere con giuramento atti di notorietà in materia civile e

commerciale;

3) ricevere le dichiarazioni di accettazione di eredità col beneficio

dell'inventario di cui nell'art. 955 del Codice civile, nonché gli atti di

autorizzazione dei minori al commercio, a mente dell'articolo 9 del Codice di

commercio.

Tali dichiarazioni ed atti non acquisteranno efficacia se non dal giorno in cui

verranno trascritti negli appositi registri all'uopo tenuti nelle cancellerie giudiziarie;

4) procedere, in seguito a delegazione dell'autorità giudiziaria:

a) all'apposizione e rimozione dei sigilli nei casi previsti dalle leggi civili e

commerciali;

b) agli inventari in materia civile e commerciale, ai termini dell'art. 866 del

Codice di procedura civile, salvo che il pretore sulla istanza e nell'interesse della

parte, non creda di delegare il cancelliere;

c) agl'incanti e alle divisioni giudiziali ed a tutte le operazioni all'uopo

necessarie;

5) rilasciare i certificati di vita ai pensionati ed agli altri assegnatari dello

Stato, giusta l'art. 402 del regolamento sulla contabilità dello Stato 4 maggio

1885, n. 3074.

I notari esercitano, inoltre, le altre attribuzioni loro deferite dalle leggi.

Articolo 2

L'ufficio di notaro è incompatibile con qualunque impiego stipendiato o

retribuito dallo Stato, dalle Provincie e dai Comuni aventi una popolazione superiore

ai 5000 abitanti, con la professione di avvocato, di procuratore, di direttore di

banca, di commerciante, di mediatore, agente di cambio o sensale, di ricevitore del

lotto, di esattore di tributi o incaricato della gestione esattoriale e con la qualità di

ministro di qualunque culto.

Sono eccettuati da questa disposizione gl'impieghi puramente letterari o

scientifici, dipendenti da accademie, biblioteche, musei ed altri istituti di scienze,

lettere ed arti; gl'impieghi ed uffici dipendenti da istituti od opere di beneficenza;

quelli relativi a pubblico insegnamento; quelli di subeconomo dei benefici vacanti e

l'esercizio del patrocinio legale presso gli uffici di pretura.

Articolo 3

Il distretto cui siano assegnati meno di 15 notari, sarà con decreto Reale riunito

ad altro distretto limitrofo dipendente dalla stessa Corte d'appello.

Inoltre, quando le circostanze lo consigliano, può sempre con decreto Reale,

previo parere della Corte d'appello, ordinarsi la riunione di più distretti limitrofi

dipendenti dalla stessa Corte d'appello.

I distretti riuniti sono considerati come unico distretto.

(*) Comma abrogato dall'art. 9, comma 1, D.Lgs. 3 dicembre 1999, n. 491.

Articolo 4

1. Il numero e la residenza dei notai per ciascun distretto è

determinato con decreto del Ministro della giustizia emanato, uditi i Consigli notarili

e le Corti d'appello, tenendo conto della popolazione, della quantità degli affari,

della estensione del territorio e dei mezzi di comunicazione, e procurando che di

regola ad ogni posto notarile corrispondano una popolazione di almeno 7.000

abitanti ed un reddito annuo, determinato sulla media degli ultimi tre anni, di

almeno 50.000 euro di onorari professionali repertoriali.

2. La tabella che determina il numero e la residenza dei notai dovrà, udite le

Corti d'appello e i Consigli notarili, essere rivista ogni sette anni, e potrà essere

modificata parzialmente anche entro un termine più breve, quando ne sia

dimostrata l'opportunità.

TITOLO II

DEI NOTARI

(art. 5-46)

Articolo 5

Per ottenere la nomina a notaro è necessario:

1) essere cittadino italiano o di un altro Stato membro dell'Unione europea

ed aver compiuto l'età di anni 21;

2) essere di moralità e di condotta sotto ogni rapporto incensurate;

3) non aver subìto condanna per un reato non colposo punito con pena non

inferiore nel minimo a sei mesi, ancorché sia stata inflitta una pena di durata

minore;

4) essere fornito della laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o

magistrale in giurisprudenza date o confermate da una università italiana o di

titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148;

5) avere ottenuto l'iscrizione fra i praticanti presso un Consiglio notarile ed

aver fatto la pratica per diciotto mesi, di cui almeno per un anno

continuativamente dopo la laurea. La pratica si effettua, dopo l'iscrizione nel

registro dei praticanti, presso un notaro del distretto, designato dal praticante,

col consenso del notaro stesso e con l'approvazione del Consiglio. Su richiesta

dell'interessato spetta al consiglio notarile la designazione del notaio presso cui

effettuare la pratica. L'iscrizione nel registro dei praticanti può essere ottenuta

dopo l'iscrizione all'ultimo anno del corso di laurea o di laurea specialistica o

magistrale in giurisprudenza. Il periodo di pratica si deve comunque completare

entro trenta mesi dall'iscrizione nel suddetto registro. In caso di scadenza del

suddetto termine il periodo effettuato prima del conseguimento della laurea non

è computato. Il periodo anteriore al conseguimento della laurea può essere

computato, ai fini del raggiungimento dei diciotto mesi di pratica, per un

massimo di sei mesi, indipendentemente dalla sua effettiva durata. Per coloro

che sono stati funzionari dell'ordine giudiziario almeno per un anno, per gli

avvocati in esercizio da almeno un anno, è richiesta la pratica per un periodo

continuativo di otto mesi;

6) avere sostenuto con approvazione un esame di idoneità, dopo compiuta

la pratica notarile;

6-bis) aver espletato per almeno centoventi giorni, dopo l'avvenuto

superamento della prova orale, un periodo di tirocinio obbligatorio presso uno o

più notai, che devono certificarne la durata. Tale periodo deve essere registrato

presso i consigli notarili dei distretti in cui viene effettuato. Il candidato notaio

può richiedere la designazione del notaio al presidente del consiglio notarile del

distretto nel quale è stato ultimato il periodo di pratica ovvero può espletarlo

presso notai dello stesso o di altri distretti, i quali lo abbiano designato

direttamente. L'eventuale periodo di coadiutorato è computato quale tirocinio

obbligatorio.

I requisiti di cui ai numeri 4° e 5° del primo comma possono essere sostituiti

dal possesso del decreto di riconoscimento professionale emanato in applicazione

del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115.

Articolo 5bis

1. Le prove scritte del concorso per la nomina a notaio, di cui

all'art. 1 della legge 6 agosto 1926, n. 1365, sono precedute da una prova di

preselezione eseguita con strumenti informatici e con assegnazione ai candidati di

domande con risposte multiple prefissate, secondo le modalità stabilite dal

regolamento.

2. Alla prova di preselezione sono ammessi i candidati aventi i requisiti di cui

all'art. 1 della legge 25 maggio 1970, n. 358.

3. L'ammissione è deliberata dal direttore generale degli affari civili e delle

libere professioni del Ministero di grazia e giustizia.

4. La prova di preselezione è sostenuta dai candidati prima delle prove scritte

di ciascun concorso.

5. Sono comunque esonerati dalla prova di preselezione informatica coloro che

hanno conseguito l'idoneità in un precedente concorso.

5-bis. Il superamento della prova di preselezione informatica dà diritto

all'espletamento delle prove scritte del concorso al quale si riferisce la prova e dei

due successivi.

5-ter. Prima dell'inizio di ciascuna sessione il candidato può ritirare dei fogli

bianchi messi a disposizione dalla commissione per prendere appunti. I fogli non

devono essere restituiti.

Articolo 5ter

1. La prova di preselezione si svolge, con cadenza annuale, a

Roma in sede unica nazionale, anche per gruppi di candidati divisi per lettera.

2. La prova di preselezione è unica per ciascun candidato e verte sulle materie

oggetto del concorso. I quesiti, in numero uguale per ciascun candidato, sono

circoscritti a dati normativi, con esclusione di argomenti dottrinali e

giurisprudenziali, e devono essere formulati in modo da assicurare parità di

trattamento per i candidati.

3. Oltre ai candidati di cui ai commi 5 e 5-bis dell'articolo 5-bis, è comunque

ammesso a sostenere le prove scritte un numero di candidati pari a tre volte i posti

messi a concorso e, comunque, non inferiore a cinquecento secondo la graduatoria

formata in base al punteggio conseguito da ciascun candidato nella prova di

preselezione.

4. Sono comunque ammessi alle prove scritte i candidati classificati ex equo

rispetto all'ultimo che risulterebbe ammesso ai sensi del comma 3.

Articolo 5quater

1. Presso il Ministero di grazia e giustizia è istituita la

Commissione permanente per la conservazione, la gestione e l'aggiornamento del

sistema per la prova di preselezione del concorso per la nomina a notaio e del

relativo archivio informatico dei quesiti. La Commissione è formata dal direttore

generale degli affari civili e delle libere professioni del Ministero o da un suo

delegato, dal direttore dell'Ufficio notariato dello stesso Ministero, dal presidente del

Consiglio nazionale del notariato o da un suo delegato e da sei notai nominati per

non più di cinque anni con le modalità stabilite dal regolamento. La partecipazione

alla Commissione non comporta alcuna indennità o retribuzione a carico dello Stato,

nè alcun tipo di rimborso spese.

2. I contenuti dell'archivio informatico dei quesiti non sono segreti.

Articolo 6

Articolo abrogato dall'art. 1, comma 1, L. 20 gennaio 1994, n. 49.

Articolo 7

Chi vuole ottenere la iscrizione fra i praticanti e chi vuole essere

ammesso all'esame di idoneità, deve presentare la domanda al Consiglio notarile

con gli attestati che provino rispettivamente il concorso dei requisiti indicati nei

numeri 2, 3 e 4 dell'art. 5 per la iscrizione, e dei numeri 2, 3, 4 e 5 dello stesso

articolo per l'esame d'idoneità.

Il Consiglio delibera sulla iscrizione o sull'ammissione all'esame, e la sua

deliberazione deve essere sempre motivata. Tale deliberazione sarà nel termine di

dieci giorni comunicata all'interessato ed al procuratore del Re del tribunale civile

nella cui giurisdizione è compresa la sede del Consiglio. Tanto l'interessato quanto il

procuratore del Re potranno nei dieci giorni successivi alla ricevuta comunicazione,

ricorrere al tribunale civile che pronunzierà in Camera di consiglio.

Il ricorso del pubblico ministero sarà notificato all'interessato e su quello

dell'interessato sarà udito l'avviso del pubblico ministero.

Qualora il Consiglio notarile non si riunisca nel termine di un mese dalla

presentazione della domanda, il presidente del Consiglio stesso potrà ordinare, in

via d'urgenza, l'iscrizione fra i praticanti salvo la ratifica del Consiglio nella sua

prima adunanza.

Articolo 8

L'esame è dato presso la Corte d'appello da cui dipende il distretto

notarile ove ebbe termine la pratica, innanzi ad una Commissione composta di un

consigliere delegato dal presidente della Corte d'appello, che ne ha la presidenza, di

un membro del pubblico ministero presso la stessa Corte d'appello, da nominarsi

dal procuratore generale, di un giudice delegato dal presidente del tribunale civile

del luogo in cui risiede la Corte d'appello e di due membri del Consiglio notarile del

distretto, da nominarsi dal presidente del Consiglio stesso.

Articolo 9

L'esame è scritto ed orale.

L'esame scritto consisterà nella compilazione di un atto tra vivi, di un atto di

ultima volontà e di un atto di volontaria giurisdizione, sopra temi dati dalla

Commissione.

L'esame orale verserà sulle materie di diritto civile e commerciale, e

specialmente sui contratti e testamenti e atti di volontaria giurisdizione, nonché

sulle forme sostanziali di essi e sulle leggi ed i regolamenti relativi al notariato ed

alle tasse sugli affari.

Le norme da seguirsi negli esami saranno stabilite dal regolamento.

Nel caso di mancata approvazione, il candidato non può essere ammesso a

nuovo esame, se non dopo decorso un anno dall'ultimo esame subito.

Articolo 10

Quando si verifichi la vacanza di un ufficio di notaro, il presidente del

Consiglio notarile provvede, entro trenta giorni, alla pubblicazione del relativo

avviso di concorso, mediante inserzione nella Gazzetta Ufficiale; e dà in pari tempo

notizia della pubblicazione al Ministero di grazia e giustizia, il quale annunzierà il

concorso nel proprio bollettino.

Mancando il presidente all'adempimento di siffatti obblighi, provvederà il

procuratore del Re del tribunale da cui dipende la sede del Consiglio notarile.

Le inserzioni nella Gazzetta Ufficiale e nel bollettino del Ministero saranno fatte

gratuitamente.

La domanda di ammissione al concorso, coi documenti giustificativi dei requisiti

di cui nell'art. 5, deve presentarsi al Consiglio notarile entro il termine di 40 giorni

successiva alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, sotto pena di decadenza.