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T.U.L.P.S. (REGOLAMENTO)

R.D. 635/1940

Aggiornato D.P.R. 153/2008


  • Delle Autorità di pubblica sicurezza e delle loro attribuzioni (art. 1-4-bis)
  • Della composizione dei privati dissidi (art. 5-6)
  • Dei rilievi segnaletici (art. 7-7)
  • Dell'esecuzione dei provvedimenti di polizia (art. 8-10)
  • Delle autorizzazioni di polizia (art. 11-18)
  • Delle riunioni pubbliche e degli assembramenti in luoghi pubblici (art. 19-28)
  • Delle cerimonie fuori dei templi e delle processioni ecclesiastiche e civili (art. 29-32)
  • Delle armi e delle munizioni da guerra (art. 33-41)
  • Delle passeggiate in forma militare (art. 42-43)
  • Delle armi comuni e degli strumenti atti ad offendere (art. 44-80)
  • Della prevenzione degli infortuni e dei disastri (art. 81-110)
  • Dei portieri e dei custodi (art. 111-114)
  • Delle industrie insalubri e pericolose e dei mestieri rumorosi e incomodi (art. 115-115)
  • Degli spettacoli e trattenimenti pubblici (art. 116-151)
  • Degli esercizi pubblici (art. 152-196)
  • Delle tipografie e delle arti affini, e della esposizione di manifesti e avvisi al pubblico (art. 197-203)
  • Delle agenzie pubbliche e degli uffici pubblici di affari (art. 204-223)
  • Dei mestieri girovaghi e di alcune classi di rivenditori (art. 224-247)
  • Dei prestatori d'opera e dei direttori di stabilimenti (art. 248-248)
  • Delle guardie particolari (art. 249-256-bis)
  • Degli istituti di vigilanza e di investigazione privata (art. 257-260)
  • Degli istituti stabiliti in altri Paesi dell'Unione Europea, degli enti di certificazione indipendenti e della Commissione consultiva centrale (art. 260-bis-260-quater)
  • Del soggiorno degli stranieri nello stato (art. 261-266)
  • Degli stranieri da espellere e da respingere dallo stato (art. 267-271)
  • Dei malati di mente e degli intossicati (art. 272-276)
  • Degli inabili al lavoro (art. 277-284)
  • Delle questue o collette (art. 285-286)
  • Delle persone sospette (art. 287-287)
  • Della carta di identita (art. 288-294)
  • Del rimpatrio obbligatorio (art. 295-297)
  • Del rimpatrio degli indigenti (art. 298-298)
  • Dei liberati dal carcere (art. 299-300)
  • Del bollettino delle ricerche (art. 301-301)
  • Della cartella biografica e del registro dei pregiudicati (art. 302-304)
  • Della diffida (art. 305-305)
  • Dell'ammonizione (art. 306-311)
  • Dei provvedimenti relativi ai minori degli anni diciotto (art. 312-314)
  • Dell'assegnazione al confino di polizia (art. 315-325)
  • Del trattamento dei confinati e della disciplina del confino (art. 326-340)
  • Della liberazione condizionale definitiva dei confinati (art. 341-344)
  • Delle dichiarazioni di locale di meretricio (art. 345-352)
  • Della vigilanza sul meretricio (art. 353-360)
  • Dell'ufficio centrale italiano per la repressione della tratta delle donne e dei fanciulli (art. 361-361)
  • Della confisca dei beni (art. 362-366)
  • Allegati
  • Versione 21-10-2008

PARAGRAFO 1

DELLE AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA E DELLE LORO ATTRIBUZIONI

(art. 1-4-bis)

Articolo 1

L'autorità di pubblica sicurezza è provinciale e locale.

Sono autorità provinciali il Prefetto ed il Questore.

E’ autorità locale, in ciascun Comune, il funzionario preposto all'ufficio di pubblica sicurezza.

Nei comuni dove non esiste un ufficio di pubblica sicurezza, è autorità locale il Sindaco o chi ne fa le veci.

Articolo 2

Il Prefetto sopraintende alla pubblica sicurezza ed, in particolare, esercita nella provincia le attribuzioni deferite dalle leggi alla sua competenza.

Articolo 3

Il Questore ha, alla dipendenza del Prefetto, la direzione tecnica di tutti i servizi di polizia e d'ordine pubblico nella provincia. Egli esercita tutte le altre attribuzioni deferite dalle leggi alla sua competenza.

Articolo 4

L'autorità locale di pubblica sicurezza esercita nell'ambito della circoscrizione del Comune, le attribuzioni che le leggi deferiscono alla sua competenza.

Il Prefetto può, con decreto, incaricare i funzionari preposti ad uffici distaccati di pubblica sicurezza di vigilare sull'andamento generale dei servizi di pubblica sicurezza nei comuni vicini a quello di loro residenza.

Quando le esigenze del servizio lo richiedono, il Prefetto, od il Questore con l'assenso del Prefetto, possono inviare funzionari di pubblica sicurezza nei comuni per assumere la direzione dei servizi di polizia.

Durante la permanenza dei funzionari nei comuni, resta sospesa la competenza del Sindaco relativamente ai servizi di polizia.

Articolo 4bis

In deroga a quanto previsto dall'articolo 43 del testo unico della legge sugli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 31 agosto 1907, n. 690, il Prefetto, in attuazione delle direttive del Ministro dell'Interno, ed a richiesta delle amministrazioni interessate, provvede all'attribuzione della qualita' di agente di pubblica sicurezza alle guardie telegrafiche e di strade ferrate, ai cantonieri di cui all'articolo 12 del codice della strada emanato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni e integrazioni, e agli altri agenti destinati all'esecuzione ed all'osservanza di speciali leggi e regolamenti, che risultino:

a) essere maggiorenni;

b) essere in possesso del diploma di scuola media inferiore;

c) non avere subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo e non essere stato sottoposto a misura di prevenzione;

d) avere il godimento dei diritti civili e politici.

Sono fatti salvi gli ulteriori requisiti richiesti per l'accesso allo specifico impiego per il quale e' richiesta la qualita' di agente di pubblica sicurezza.

All'atto dell'attribuzione della qualita' di agente di pubblica sicurezza, l'interessato e' tenuto a prestare giuramento, in deroga all'articolo 231 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, davanti al Prefetto o suo delegato, con la seguente formula:

"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e delle regioni e di adempiere alle funzioni affidatemi con oscienza e diligenza e con l'unico intento di perseguire il pubblico interesse .

L'attribuzione della qualita' di agente di pubblica sicurezza e' revocata, previa contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio, qualora venga a mancare taluno dei requisiti prescritti, ed e' sospesa nei casi in cui la legge prevede la sospensione dal servizio o, comunque, quando nei confronti dell'interessato e' adottato un provvedimento restrittivo della liberta' personale.

Le disposizioni del presente articolo, si osservano in tutti i casi in cui disposizioni di legge o di regolamento rimettono all'autorita' amministrativa il riconoscimento della qualita' di agente di pubblica sicurezza, fatte salve le disposizioni in vigore per la polizia municipale.

PARAGRAFO 2

DELLA COMPOSIZIONE DEI PRIVATI DISSIDI

(art. 5-6)

Articolo 5

Per la composizione dei privati dissidi di cui all'art. 1 della Legge, l'autorità di pubblica sicurezza invita le parti a comparire dinanzi ad essa in un termine congruo pel tentativo di conciliazione.

Articolo 6

L'autorità di pubblica sicurezza chiarisce alle parti la questione di fatto e i principii di diritto ad essa applicabili senza imporre il suo giudizio, e, salvi gli eventuali provvedimenti di competenza dell'autorità giudiziaria, adotta, ove sia il caso, o un provvedimento conservativo di soddisfazione delle parti in contesa o un temperamento di equità che valga a prevenire eventuali incidenti.

Del seguito procedimento si prende nota negli atti di ufficio e si stende processo verbale, ove lo si ritenga necessario.

Il processo verbale, firmato dalle parti e dal funzionario, può essere prodotto e fa fede in giudizio,avendo valore di scrittura privata riconosciuta.

Se le parti non possono sottoscrivere, se ne fa menzione.

PARAGRAFO 3

DEI RILIEVI SEGNALETICI

(art. 7-7)

Articolo 7

I rilievi segnaletici per le persone pericolose o sospette e per coloro che non siano in grado o si rifiutino di provare la propria identità, giusta l'art. 4 della Legge, sono descrittivi, fotografici, dattiloscopici e antropometrici.

La carta d'identità da rilasciarsi alle persone pericolose o sospette, a termini del citato art. 4, deve essere conforme al modello allegato al presente regolamento, senza particolari rilievi od annotazioni. Le impronte digitali sono apposte sui cartellini da conservarsi presso l'ufficio comunale e l'ufficio provinciale di pubblica sicurezza.

PARAGRAFO 4

DELL'ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI POLIZIA

(art. 8-10)

Articolo 8

I provvedimenti dell'autorità di pubblica sicurezza sono eseguiti in via amministrativa, col procedimento di cui all'art. 5 della Legge.

I provvedimenti contingibili ed urgenti di sicurezza pubblica emanati dal Sindaco sulle materie di cui all'art. 54 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, seguono col procedimento di cui all'art. 54 stesso.

Articolo 9

I provvedimenti dell'autorità di pubblica sicurezza, quando riflettono singoli interessati, sono comunicati mediante consegna di copia dei provvedimenti, per mezzo degli agenti della forza pubblica o del messo comunale.

La relazione della notifica, redatta in doppio originale, è datata e sottoscritta dall'agente o dal messo e dal consegnatario. Se questi non può o non vuole sottoscrivere, ne è fatta menzione.

La notifica si ha per avvenuta dal giorno in cui la persona interessata, o chi la rappresenti legalmente, rilasci ricevuta dell'atto o del provvedimento che la riguarda, o quando, in qualsiasi modo, risulti che abbia avuto notizia dell'atto o del provvedimento.

Articolo 10

Il Ministro dell'Interno può, in qualunque tempo, sia sopra denuncia, sia per propria iniziativa, dichiarare, con decreto, la nullità degli atti e dei provvedimenti delle autorità di pubblica sicurezza che contengano violazioni di legge o di regolamenti generali o speciali o che ritenga non fondati sopra una causa di pubblico interesse.