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T.U.L.P.S.

R.D. 773/1931

Aggiornato D.L. 131/2012


  • Dei provvedimenti di polizia e della loro esecuzione (art. 1-17-sexies)
    • Delle attribuzioni dell'autorita’ di pubblica sicurezza e dei provvedimenti d'urgenza o per grave necessita’ pubblica (art. 1-4)
    • Della esecuzione dei provvedimenti di polizia (art. 5-7)
    • Delle autorizzazioni di polizia (art. 8-14)
    • Dell'inosservanza degli ordini dell'autorita’ di pubblica sicurezza e delle contravvenzioni (art. 15-17-sexies)
  • Disposizioni relative all'ordine pubblico e alla incolumità pubblica (art. 18-67)
    • Delle riunioni pubbliche e degli assembramenti in luoghi pubblici (art. 18-24)
    • Delle cerimonie religiose fuori dei templi e delle processioni ecclesiastiche o civili (art. 25-27)
    • Delle raccolte delle armi e delle passeggiate in forma militare (art. 28-29)
    • Delle armi (art. 30-45)
    • Della prevenzione di infortuni e disastri (art. 46-62)
    • Delle industrie pericolose e dei mestieri rumorosi e incomodi (art. 63-67)
  • Disposizioni relative agli spettacoli, esercizi pubblici, agenzie, tipografie, affissioni, mestieri girovaghi, operai e domestici (art. 68-132)
    • Degli spettacoli e trattenimenti pubblici (art. 68-85-bis)
    • Degli esercizi pubblici (art. 86-110)
    • Delle tipografie e arti affini e delle esposizioni di manifesti e avvisi al pubblico (art. 111-114)
    • Delle agenzie pubbliche (art. 115-120)
    • Dei mestieri girovaghi e di alcune classi di rivenditori (art. 121-128)
    • Degli operai e domestici e dei direttori di stabilimenti (art. 129-130)
    • Disposizioni finali del Titolo III (art. 131-132)
  • Delle guardie particolari e degli istituti di vigilanza e di investigazione privata (art. 133-141)
  • Degli stranieri (art. 142-152)
    • Del soggiorno degli stranieri nello stato (art. 142-149)
    • Degli stranieri da espellere e da respingere dal territorio dello stato (art. 150-152)
  • Disposizioni relative alle persone pericolose per la società (art. 153-189)
    • Dei malati di mente, degli intossicati e dei mendicanti (art. 153-156)
    • Delle persone sospette, dei liberati dal carcere o dagli stabilimenti per misure di sicurezza, del rimpatrio e degli espatri abusivi (art. 157-163)
    • Dell'ammonizione (art. 164-176)
    • Dei provvedimenti relativi ai minori degli anni diciotto (art. 177-179)
    • Del confino di polizia (art. 180-189)
  • Del meretricio (art. 190-208)
  • Delle associazioni, enti ed istituti (art. 209-213)
  • Dello stato di pericolo pubblico e dello stato di guerra (art. 214-219)
  • Disposizioni finali e transitorie (art. 220-224)

TITOLO I

DEI PROVVEDIMENTI DI POLIZIA E DELLA LORO ESECUZIONE

(art. 1-17-sexies)

CAPO I

DELLE ATTRIBUZIONI DELL'AUTORITA’ DI PUBBLICA SICUREZZA E DEI PROVVEDIMENTI D'URGENZA O PER GRAVE NECESSITA’ PUBBLICA

(art. 1-4)

Articolo 1

L'autorità di pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell'ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l'osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni.

Per mezzo dei suoi ufficiali, ed a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati.

L'autorità di pubblica sicurezza è provinciale e locale.

Le attribuzioni dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza sono esercitate dal Prefetto e dal Questore; quelle dell'autorità locale dal capo dell'ufficio di pubblica sicurezza del luogo o, in mancanza, dal Sindaco.

A decorrere dalla data di nomina del primo governo costituito a seguito delle prime elezioni politiche successive all'entrata in vigore del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, le Prefetture sono trasformate in Uffici Territoriali del Governo; il Prefetto preposto a tale ufficio nel capoluogo della regione assume anche le funzioni di Commissario del Governo (art. 11, D.Lgs.. 30 luglio 1999, n. 300).

 

Articolo 2

Il Prefetto, nel caso di urgenza o per grave necessità pubblica, ha facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica.

Contro i provvedimenti del Prefetto chi vi ha interesse può presentare ricorso al Ministro per l'Interno.

 

 

Articolo 3

Il sindaco e' tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la residenza o la loro dimora una carta d'identità' conforme al modello stabilito dal Ministero dell'interno. La carta di identità ha durata di dieci anni.

Per i minori di età inferiore a tre anni, la validità della carta d'identità' e' di tre anni; per i minori di eta' compresa fra tre e diciotto anni, la validità e' di cinque anni. Le carte di identità di cui all'articolo 7-vicies ter del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 31 marzo 2005, n. 4 e successive modifiche ed integrazioni, devono essere munite anche delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.

Sono esentate dall'obbligo di rilevamento delle impronte digitali i minori di età inferiore a dodici anni. La carta d'identità è titolo valido per l'espatrio, anche per motivi di lavoro, negli Stati membri della Comunità economica europea e in quelli coi quali vigono, comunque, particolari accordi internazionali.

A decorrere dal 1o gennaio 1999 sulla carta d'identità deve essere indicata la data di scadenza.

La carta di identita' valida per l'espatrio rilasciata ai minori di eta' inferiore agli anni quattordici puo' riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci. L'uso della carta d'identita' ai fini dell'espatrio dei minori di anni quattordici e' subordinato alla condizione che essi viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato, in una dichiarazione rilasciata da chi puo' dare l'assenso o l'autorizzazione, il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati. Tale dichiarazione e' convalidata dalla questura o dalle autorita' consolari in caso di rilascio all'estero.

 

 

 

Articolo 4

L'autorità di pubblica sicurezza ha facoltà di ordinare che le persone pericolose o sospette e coloro che non sono in grado o si rifiutano di provare la loro identità siano sottoposti a rilievi segnaletici.

Ha facoltà inoltre di ordinare alle persone pericolose o sospette di munirsi, entro un dato termine, della carta di identità e di esibirla ad ogni richiesta degli ufficiali o degli agenti di pubblica sicurezza.

 

CAPO II

DELLA ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI POLIZIA

(art. 5-7)

Articolo 5

I provvedimenti della autorità di pubblica sicurezza sono eseguiti in via amministrativa indipendentemente dall'esercizio dell'azione penale.

Qualora gli interessati non vi ottemperino sono adottati, previa diffida di tre giorni, salvi i casi di urgenza, i provvedimenti necessari per la esecuzione d'ufficio.

E' autorizzato l'impiego della forza pubblica.

La nota delle spese relative è resa esecutiva dal Prefetto ed è rimessa all'esattore, che ne fa la riscossione nelle forme e coi privilegi fiscali stabiliti dalla legge sulla riscossione delle imposte dirette.

 

Articolo 6

Salvo che la legge disponga altrimenti, contro i provvedimenti dell'autorità di pubblica sicurezza è ammesso il ricorso in via gerarchica nel termine di giorni dieci dalla notizia del provvedimento.

Il ricorso non ha effetto sospensivo.

La legge determina i casi nei quali il provvedimento del Prefetto è definitivo.

Il provvedimento, anche se definitivo, può essere annullato di ufficio dal Ministro per l'Interno.

 

Articolo 7

Nessun indennizzo è dovuto per i provvedimenti dell'autorità di pubblica sicurezza nell'esercizio delle facoltà ad essa attribuite dalla legge.

 

 

CAPO III

DELLE AUTORIZZAZIONI DI POLIZIA

(art. 8-14)

Articolo 8

Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse né dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla legge.

Nei casi in cui è consentita la rappresentanza nell'esercizio di una autorizzazione di polizia, il rappresentante deve possedere i requisiti necessari per conseguire l'autorizzazione e ottenere la approvazione dell'autorità di pubblica sicurezza che ha conceduta l'autorizzazione.

 

 

 

Articolo 9

Oltre le condizioni stabilite dalla Legge, chiunque ottenga un'autorizzazione di polizia deve osservare le prescrizioni, che l'autorità di pubblica sicurezza ritenga di imporgli nel pubblico interesse.

 

 

Articolo 10

Le autorizzazioni di polizia possono essere revocate o sospese in qualsiasi momento, nel caso di abuso della persona autorizzata.

 

 

Articolo 11

Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate:

1) a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;

2) a chi è sottoposto all'ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all'autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta.

Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego della autorizzazione.