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T.U. LEGGI DOGANALI

D.P.R. 43/1973

Aggiornato D.Lgs. 16/2012


  • DISPOSIZIONI GENERALI (art. 1-33)
    • DETERMINAZIONE DEL TERRITORIO DOGANALE (art. 1-2)
    • ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DOGANALI (art. 3-12)
    • PRESCRIZIONI AI FINI DELLA VIGILANZA E DEI CONTROLLI E POTERI DEGLI ORGANI DOGANALI (art. 13-33)
  • RAPPORTO DOGANALE (art. 34-93)
    • L'OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA DOGANALE (art. 34-39)
    • LA RAPPRESENTANZA DEI PROPRIETARI DELLE MERCI (art. 40-54)
    • PROCEDURE DI ACCERTAMENTO (art. 55-64)
    • IMPUGNAZIONE E REVISIONE DELL'ACCERTAMENTO (art. 65-76)
    • RISCOSSIONE (art. 77-93)
  • MOVIMENTO DELLE MERCI DA E PER L'ESTERO (art. 94-132)
    • ENTRATA DELLE MERCI NEL TERRITORIO DOGANALE (art. 94-117)
    • USCITA DELLE MERCI DAL TERRITORIO DOGANALE (art. 118-125)
    • ALTRE DISPOSIZIONI CONCERNENTI L'ENTRATA E L'USCITA DELLE MERCI (art. 126-132)
  • LE DESTINAZIONI DOGANALI (art. 133-231)
    • IMPORTAZIONE DEFINITIVA (art. 133-140)
    • SPEDIZIONE DI MERCI DA UNA DOGANA ALL'ALTRA (art. 141-145)
    • TRANSITO (art. 146-148)
    • DEPOSITO DOGANALE (art. 149-170)
    • ESPORTAZIONE DEFINITIVA (art. 171-174)
    • IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE TEMPORANEA (art. 175-221)
    • CABOTAGGIO E CIRCOLAZIONE (art. 222-231)
  • PROCEDURE E REGIMI DOGANALI PARTICOLARI (art. 232-274)
    • PROCEDURE SEMPLIFICATE DI ACCERTAMENTO (art. 232-237)
    • REGIMI DOGANALI COMUNITARI (art. 238-250)
    • DISCIPLINA DI DETERMINATI PRODOTTI DI ORIGINE ITALIANA (art. 251-251)
    • PROVVISTE E DOTAZIONI DI BORDO DELLE NAVI, DEGLI AEROMOBILI, DEI TRENI INTERNAZIONALI E DEI VEICOLI STRADALI A MOTORE (art. 252-274)
  • TRATTAMENTO DELLE MERCI ABBANDONATE (art. 275-281)
  • VIOLAZIONI DOGANALI (art. 282-342)
    • CONTRABBANDO (art. 282-301 bis)
    • CONTRAVVENZIONI ED ILLECITI AMMINISTRATIVI (art. 302-322)
    • DISPOSIZIONI COMUNI AL CONTRABBANDO, ALLE CONTRAVVENZIONI, AGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI (art. 323-342)
  • DISPOSIZIONI DIVERSE E FINALI (art. 343-352)
    • RAPPORTI CON LE AMMINISTRAZIONI, ESTERE E NAZIONALI, IN MATERIA DI CONTENZIOSO E DI ATTESTAZIONI (art. 343-346 quinquies)
    • CONFERMA, SOPPRESSIONE E MODIFICA DI NORME REGOLAMENTARI (art. 347-349)
    • SCRITTURE DOGANALI E RELATIVE CONTABILITA' (art. 350-351 bis)
    • DISPOSIZIONI FINALI (art. 352-352)

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

(art. 1-33)

CAPO I

DETERMINAZIONE DEL TERRITORIO DOGANALE

(art. 1-2)

ARTICOLO 1. - LINEA DOGANALE

Il lido del mare ed i confini con gli altri Stati costituiscono la linea doganale.

Lungo il lido del mare, in corrispondenza delle foci dei fiumi e degli altri corsi d'acqua nonche' degli sbocchi dei canali, delle lagune e dei bacini interni di ogni specie, la linea doganale segue la linea retta congiungente i punti piu' foranei di apertura della costa; in corrispondenza dei porti marittimi segue il limite esterno delle opere portuali e le linee rette che congiungono le estremita' delle loro aperture, in modo da includere gli specchi d'acqua dei porti medesimi.

Nel tratto fra Ponte Tresa e Porto Ceresio e nella zona di Livigno la linea doganale, anziche' il confine politico, segue rispettivamente le sponde nazionali del lago di Lugano e la delimitazione del territorio del comune di Livigno verso i comuni italiani ad esso limitrofi; ((...)). Il confine politico che racchiude il territorio del comune di Campione d'Italia non costituisce linea doganale.

ARTICOLO 2. - TERRITORIO DOGANALE E TERRITORI EXTRA-DOGANALI

Il territorio circoscritto dalla linea doganale costituisce il territorio doganale.

Il mare territoriale e' considerato come territorio doganale, eccetto per quanto concerne l'impiego ed il consumo dei macchinari, materiali ed altri prodotti di cui all'art. 132.(( Agli effetti doganali le acque marittime comprese fra il lido e le linee di base di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1977, n. 816, sono assimilate al mare territoriale)).

E' altresi' considerato come territorio doganale lo spazio aereo sottoposto alla sovranita' dello Stato.

I territori dei comuni di Livigno e di Campione d'Italia, nonche' le acque nazionali del lago di Lugano racchiuse fra la sponda ed il confine politico nel tratto fra Ponte Tresa e Porto Ceresio, non compresi nel territorio doganale, costituiscono i territori extra-doganali.

Sono assimilati ai territori extra-doganali i depositi franchi, i punti franchi e gli altri analoghi istituti, di cui agli articoli 132, 164, 166 e 254.

Sono fatti salvi gli speciali regimi fiscali vigenti nel territorio della Valle d'Aosta ed in quello della provincia di Gorizia, dichiarati "zona franca" rispettivamente con l'art. 14 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, e con l'art. 1 della legge 1 dicembre 1948, n. 1438.

CAPO II

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DOGANALI

(art. 3-12)

ARTICOLO 3. - ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO

Agli effetti dell'ordinamento amministrativo dei servizi doganali, il territorio della Repubblica e' suddiviso in compartimenti.

Ciascun compartimento e' ripartito in due o piu' circoscrizioni doganali; ciascuna circoscrizione comprende una o piu' dogane.

ARTICOLO 4. - COMPARTIMENTI DOGANALI

Ai capi dei compartimenti doganali e' attribuita l'alta vigilanza sugli uffici doganali del compartimento; essi esercitano altresi' azione di direttiva e di indirizzo relativamente alla efficienza degli uffici predetti nonche' le altre attribuzioni espressamente previste da norme legislative e regolamentari.

Qualora le esigenze connesse con lo sviluppo dei traffici aerei lo giustifichino, il Ministro per le finanze puo' stabilire che talune attribuzioni dei compartimenti doganali siano devolute, limitatamente alla parte attinente al traffico aereo, ad un apposito ispettorato centrale alle dirette dipendenze della direzione generale delle dogane e imposte indirette, con sede in Roma.

ARTICOLO 5. - CIRCOSCRIZIONI DOGANALI

Ai capi delle circoscrizioni doganali sono attribuite funzioni dirigenziali di organizzazione, di coordinamento e di vigilanza dei servizi doganali nell'ambito della circoscrizione medesima e le altre competenze espressamente previste da norme legislative e regolamentari.

ARTICOLO 6. - DOGANE E LORO UBICAZIONE

Le dogane sono istituite in prossimita' della linea doganale di terra e di mare, presso i punti di approdo dei laghi di confine e nell'ambito degli aeroporti aperti al traffico aereo civile internazionale; sono altresi' istituite nell'interno del territorio dello Stato, presso centri commerciali, industriali o turistici.

In base ad accordi con gli Stati confinanti, presso i transiti di confine possono essere istituite, in territorio italiano o in territorio estero, dogane internazionali, nelle quali gli organi doganali dei due Stati finiti mi provvedono ad assicurare l'applicazione delle norme stabilite dalle rispettive legislazioni doganali.

Le dogane internazionali ubicate in territorio estero si considerano, agli effetti amministrativi, poste nel territorio della provincia italiana piu' vicina.

Nelle circoscrizioni doganali comprendenti piu' dogane la competenza territoriale di ciascuna dogana e' stabilita dal capo della circoscrizione.

ARTICOLO 7. - SEZIONI DOGANALI, POSTI DOGANALI E POSTI DI OSSERVAZIONE

Ciascuna dogana puo' avere alle proprie dipendenze una o piu' "sezioni", nonche' uno o piu' "posti doganali" e "posti di osservazioni", funzionanti come sezioni.

Le sezioni doganali devono essere ubicate nell'ambito del territorio della provincia nel quale trovasi la sede della dogana medesima. Tuttavia, le sezioni funzionanti in prossimita' dei transiti di confine ovvero presso stabilimenti o depositi possono essere ubicate anche fuori del territorio predetto.

Possono essere istituite, anche fuori del territorio della provincia, sezioni doganali destinate a funzionare soltanto in determinati giorni della settimana o del mese ovvero in determinati periodi dell'anno. Al personale assegnato a tali sezioni compete ii trattamento di missione secondo le norme vigenti in materia.

I posti doganali possono essere istituiti lungo la linea doganale, nelle localita' dove l'esiguita' del traffico non giustifica l'istituzione di una dogana. I posti di osservazione possono essere istituiti lungo la linea doganale per vigilare ed accertare l'entrata e l'uscita delle merci, qualora la dogana sia situata in luoghi distanti da detta linea.

ARTICOLO 8. - CLASSIFICAZIONE DELLE DOGANE

Agli effetti della competenza per materia, le dogane si distinguono in tre categorie.

Sono di prima categoria le dogane abilitate a compiere qualsiasi operazione e per merci di qualsiasi specie compimento di determinate operazioni ovvero di operazioni relative a determinate merci.

Sono di terza categoria le dogane istituite in localita' di non rilevante movimento commerciale, industriale o turistico, la cui competenza e' limitata prevalentemente alle operazioni di interesse locale.

Secondo la loro ubicazione, le dogane si distinguono in dogane di confine, dogane di mare, dogane aeroportuali e dogane interne.

Ai fini amministrativo-contabili le dogane si distinguono in dogane principali e dogane secondarie.

ARTICOLO 9 BIS. - ((LOCALIZZAZIONE DI DETERMINATE OPERAZIONI DOGANALI

Il Ministro per le finanze, con proprie decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, puo' stabilire che, in deroga alla competenza per materia delle dogane di qualsiasi categoria, le operazioni doganali di importazione e di esportazione, anche temporanea, relative a determinate merci od a merci trasportate con determinati veicoli od a merci viaggianti sotto determinati regimi doganali siano accentrate presso talune dogane ovvero siano compiute presso la dogana del luogo ove si trova il deposito o stabilimento dell'impresa rispettivamente destinataria e mittente)).

ARTICOLO 10. - LABORATORI CHIMICI DELLE DOGANE

L'istituzione e la soppressione dei laboratori chimici delle dogane e imposte indirette sono stabilite con decreto del Presidente della Repubblica.

Con decreto del Ministro per le finanze, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, possono essere istituite nelle localita' di notevole importanza commerciale sezioni specializzate dei competenti laboratori chimici delle dogane e imposte indirette.

L'istituzione di una sezione specializzata, quando viene richiesta da un ente od impresa nel proprio esclusivo interesse, e' subordinata all'impegno da parte del richiedente di fornire gratuitamente i locali da adibirsi a sede dell'ufficio e le necessarie attrezzature tecniche, nonche' di assumere a proprio carico le spese di impianto e di esercizio dei servizi necessari ad assicurare l'agibilita' della sezione stessa.

La soppressione delle sezioni specializzate e' disposta con analogo provvedimento del Ministro per le finanze.

ARTICOLO 11. - (ARTICOLO ABROGATO DAL D. LGS. 8 NOVEMBRE 1990, N. 374)



ARTICOLO 12. - DISPOSIZIONI RELATIVE AL PERSONALE DELLE DOGANE

Per esigenze di servizio i capi dei compartimenti doganali possono disporre, nell'ambito del compartimento, distacchi ed invii in missione di personale doganale per periodi non superiori ad un mese, informandone tempestivamente il Ministero e le intendenze di finanza interessate.

I posti di ufficiale e di commesso nei ruoli del personale delle dogane sono conferiti, nei limiti della meta' del numero disponibile, ai sensi rispettivamente dell'art. 352, primo comma, del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e dell'articolo unico della legge 4 febbraio 1958, n. 94. I posti da conferirsi ai sensi delle predette disposizioni che restassero non utilizzati per mancanza di aspiranti ovvero per rinuncia o per decadenza dalla nomina e la rimanente meta' dei posti disponibili sono conferiti mediante i normali pubblici concorsi, fatte salve le riserve di posti previste da altre leggi speciali a favore di particolari categorie di cittadini.

Coloro che vengono immessi nei ruoli organici delle carriere del personale delle dogane devono essere assegnati, salvo casi eccezionali, presso una dogana avente sede in una delle circoscrizioni limitrofe al confine terrestre o in un'isola distante oltre dieci miglia marine dalle coste della penisola e prestarvi effettivo servizio per almeno tre anni.

In caso di insufficienza di personale doganale, la reggenza di piccole dogane di terza categoria e di sezioni doganali di modestissimo traffico puo' essere affidata, con provvedimento del Ministro per le finanze, a sottufficiali del Corpo della guardia di finanza.

Salvo casi particolari, il funzionamento dei posti doganali e dei posti di osservazione e' assicurato dai comandi di brigata del Corpo predetto competenti per territorio.