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TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL'UNIONE EUROPEA

Versione consolidata C83/2010


  • PRINCIPI (art. 1-17)
    • CATEGORIE E SETTORI DI COMPETENZA DELL'UNIONE (art. 2-6)
    • DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE GENERALE (art. 7-17)
  • NON DISCRIMINAZIONE E CITTADINANZA DELL'UNIONE (art. 18-25)
  • POLITICHE E AZIONI INTERNE DELL'UNIONE (art. 26-197)
    • MERCATO INTERNO (art. 26-27)
    • LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI (art. 28-37)
    • AGRICOLTURA E PESCA (art. 38-44)
    • LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, DEI SERVIZI E DEI CAPITALI (art. 45-66)
    • SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA (art. 67-89)
    • TRASPORTI (art. 90-100)
    • NORME COMUNI SULLA CONCORRENZA, SULLA FISCALITÀ E SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI (art.101-118)
    • POLITICA ECONOMICA E MONETARIA (art. 119-144)
    • OCCUPAZIONE (art. 145-150)
    • POLITICA SOCIALE (art. 151-161)
    • IL FONDO SOCIALE EUROPEO (art. 162-164)
    • ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE, GIOVENTÙ E SPORT (art. 165-166)
    • CULTURA (art. 167)
    • SANITÀ PUBBLICA (art. 168)
    • PROTEZIONE DEI CONSUMATORI (art. 169)
    • RETI TRANSEUROPEE (art. 170-172)
    • INDUSTRIA (art. 173)
    • COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE (art. 174-178)
    • RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO E SPAZIO (art. 179-190)
    • AMBIENTE (art. 191-193)
    • ENERGIA (art. 194)
    • TURISMO (art. 195)
    • PROTEZIONE CIVILE (art. 196)
    • COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA (art. 197)
  • ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D'OLTREMARE (art. 198-204)
  • AZIONE ESTERNA DELL'UNIONE (art. 205-222)
    • DISPOSIZIONI GENERALI SULL'AZIONE ESTERNA DELL'UNIONE (art. 205)
    • POLITICA COMMERCIALE COMUNE (art. 206-207)
    • COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI E AIUTO UMANITARIO (art. 208-214)
    • MISURE RESTRITTIVE (art. 215)
    • ACCORDI INTERNAZIONALI (art. 216-219)
    • RELAZIONI DELL'UNIONE CON LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E I PAESI TERZI E DELEGAZIONI DELL'UNIONE (art. 220-221)
    • CLAUSOLA DI SOLIDARIETÀ (art. 222)
  • DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI E FINANZIARIE (art. 223-334)
    • DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI (art. 223-309)
    • DISPOSIZIONI FINANZIARIE (art. 310-325)
    • COOPERAZIONI RAFFORZATE (art. 326-334)
  • DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI (art. 335-358)
  • Versione 30-03-2010

PARTE PRIMA

PRINCIPI

(art. 1-17)

TITOLO I

CATEGORIE E SETTORI DI COMPETENZA DELL'UNIONE

(art. 2-6)

Articolo 1

1. Il presente trattato organizza il funzionamento dell'Unione e determina i settori, la delimitazione e le modalità d'esercizio delle sue competenze.

2. Il presente trattato e il trattato sull'Unione europea costituiscono i trattati su cui è fondata l'Unione. I due trattati, che hanno lo stesso valore giuridico, sono denominati "i trattati".

Articolo 2

1. Quando i trattati attribuiscono all'Unione una competenza esclusiva in un determinato settore, solo l'Unione può legiferare e adottare atti giuridicamente vincolanti. Gli Stati membri possono farlo autonomamente solo se autorizzati dall'Unione oppure per dare attuazione agli atti dell'Unione.

2. Quando i trattati attribuiscono all'Unione una competenza concorrente con quella degli Stati membri in un determinato settore, l'Unione e gli Stati membri possono legiferare e adottare atti giuridicamente vincolanti in tale settore. Gli Stati membri esercitano la loro competenza nella misura in cui l'Unione non ha esercitato la propria. Gli Stati membri esercitano nuovamente la loro competenza nella misura in cui l'Unione ha deciso di cessare di esercitare la propria.

3. Gli Stati membri coordinano le loro politiche economiche e occupazionali secondo le modalità previste dal presente trattato, la definizione delle quali è di competenza dell'Unione.

4. L'Unione ha competenza, conformemente alle disposizioni del trattato sull'Unione europea, per definire e attuare una politica estera e di sicurezza comune, compresa la definizione progressiva di una politica di difesa comune.

5. In taluni settori e alle condizioni previste dai trattati, l'Unione ha competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l'azione degli Stati membri, senza tuttavia sostituirsi alla loro competenza in tali settori. Gli atti giuridicamente vincolanti dell'Unione adottati in base a disposizioni dei trattati relative a tali settori non possono comportare un'armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri.

6. La portata e le modalità d'esercizio delle competenze dell'Unione sono determinate dalle disposizioni dei trattati relative a ciascun settore.

Articolo 3

1. L'Unione ha competenza esclusiva nei seguenti settori:

a) unione doganale;

b) definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno;

c) politica monetaria per gli Stati membri la cui moneta è l'euro;

d) conservazione delle risorse biologiche del mare nel quadro della politica comune della pesca;

e) politica commerciale comune.

2. L'Unione ha inoltre competenza esclusiva per la conclusione di accordi internazionali allorché tale conclusione è prevista in un atto legislativo dell'Unione o è necessaria per consentirle di esercitare le sue competenze a livello interno o nella misura in cui può incidere su norme comuni o modificarne la portata.

Articolo 4

1. L'Unione ha competenza concorrente con quella degli Stati membri quando i trattati le attribuiscono una competenza che non rientra nei settori di cui agli articoli 3 e 6.

2. L'Unione ha una competenza concorrente con quella degli Stati membri nei principali seguenti settori:

a) mercato interno;

b) politica sociale, per quanto riguarda gli aspetti definiti nel presente trattato;

c) coesione economica, sociale e territoriale;

d) agricoltura e pesca, tranne la conservazione delle risorse biologiche del mare;

e) ambiente;

f) protezione dei consumatori;

g) trasporti;

h) reti transeuropee;

i) energia;

j) spazio di libertà, sicurezza e giustizia;

k) problemi comuni di sicurezza in materia di sanità pubblica, per quanto riguarda gli aspetti definiti nel presente trattato.

3. Nei settori della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione ha competenza per condurre azioni, in particolare la definizione e l'attuazione di programmi, senza che l'esercizio di tale competenza possa avere per effetto di impedire agli Stati membri di esercitare la loro.

4. Nei settori della cooperazione allo sviluppo e dell'aiuto umanitario, l'Unione ha competenza per condurre azioni e una politica comune, senza che l'esercizio di tale competenza possa avere per effetto di impedire agli Stati membri di esercitare la loro.

Articolo 5

1. Gli Stati membri coordinano le loro politiche economiche nell'ambito dell'Unione. A tal fine il Consiglio adotta delle misure, in particolare gli indirizzi di massima per dette politiche. Agli Stati membri la cui moneta è l'euro si applicano disposizioni specifiche.

2. L'Unione prende misure per assicurare il coordinamento delle politiche occupazionali degli Stati membri, in particolare definendo gli orientamenti per dette politiche.

3. L'Unione può prendere iniziative per assicurare il coordinamento delle politiche sociali degli Stati membri.

Articolo 6

1. L'Unione ha competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l'azione degli Stati membri. I settori di tali azioni, nella loro finalità europea, sono i seguenti:

a) tutela e miglioramento della salute umana;

b) industria;

c) cultura;

d) turismo;

e) istruzione, formazione professionale, gioventù e sport;

f) protezione civile;

g) cooperazione amministrativa.

TITOLO II

DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE GENERALE

(art. 7-17)

Articolo 7

1. L'Unione assicura la coerenza tra le sue varie politiche e azioni, tenendo conto dell'insieme dei suoi obiettivi e conformandosi al principio di attribuzione delle competenze.

ARTICOLO 8 - EX ARTICOLO 3, PARAGRAFO 2, DEL TCE

1. Nelle sue azioni l'Unione mira ad eliminare le ineguaglianze, nonché a promuovere la parità, tra uomini e donne.

Articolo 9

1. Nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

Articolo 10

1. Nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione mira a combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.

ARTICOLO 11 - EX ARTICOLO 6 DEL TCE

1. Le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente devono essere integrate nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni dell'Unione, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile.

ARTICOLO 12 - EX ARTICOLO 153, PARAGRAFO 2, DEL TCE

1. Nella definizione e nell'attuazione di altre politiche o attività dell'Unione sono prese in considerazione le esigenze inerenti alla protezione dei consumatori.